Le linee di Nazca

Le linee di Nazca
  • Enormi geoglifi visibili dall’alto
Questi geoglifi, situati nel deserto di Nazca, in Perù, furono realizzati dalla cultura Nazca, che abitò la zona tra il 200 a.C. e il 600 d.C. Queste figure, che rappresentano animali, creature e piante, possono essere viste soltanto dall’alto, sorvolando la zona oppure osservandole dalle colline vicine (Hablemos de Culturas, 2017; Ayuso, 2015). Queste linee furono scoperte per la prima volta nel 1927 dall’archeologo Toribio Mejía Xesspe, quasi per caso: mentre percorreva le montagne vicine alla zona, riuscì infatti a vedere queste figure dall’alto. Tuttavia, tra il 2016 e il 2018, grazie a una ricerca diretta da Masato Sakai e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, furono scoperte 142 nuove figure, tra cui pesci, lama, scimmie e uccelli. Nel corso del tempo sono state avanzate numerose ipotesi sul loro significato: secondo alcune teorie, potrebbero essere centri di attività religiosa, mentre altre le interpretano come calendari astronomici. Si ritiene inoltre che, date le caratteristiche di queste figure, potrebbero essere state realizzate dalla cultura Nazca in collaborazione con le culture Tiahuanaco, Paracas e Mochica. Queste immagini furono create rimuovendo le pietre rosse presenti sulla superficie del terreno, in modo da lasciare scoperta l’arenaria bianca e formare le figure. Le loro dimensioni variano dai 27 metri della balena ai 259-275 metri degli uccelli. Si sa inoltre che sono collegate tra loro attraverso linee a spirale. Le linee di Nazca si trovano sia nella parte pianeggiante del deserto sia sui pendii, anche se queste ultime sono meno definite, poiché alcune parti sono state cancellate dalle rocce che cadono dalle montagne. Per lo studio di questi geoglifi, essi vengono generalmente suddivisi in due gruppi: il gruppo A comprende le figure più grandi, ciascuna delle quali misura oltre 50 metri. Si stima che siano le più recenti e che risalgano a un periodo compreso tra il 100 e il 300 d.C.; il gruppo B, invece, comprende figure di dimensioni inferiori ai 50 metri, costruite intorno al 100 a.C. o in epoche precedenti. Nel 1993, l’area in cui si trovano queste figure fu trasformata in una riserva archeologica e i geoglifi entrarono a far parte del Patrimonio Culturale della Nazione del Perù. Nel 1994 furono inoltre dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (BBC News Mundo, 2019). Purtroppo, sono stati parzialmente danneggiati sia da fenomeni naturali, come le tempeste di sabbia, sia da attività umane, come la costruzione della strada panamericana.


La scimmia

Il ragno

Il colibrì

L’albero

La balena
Diego Delso [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]

Forme geometriche
Diego Delso [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)] 

Il gigante (conosciuto anche come uomo-gufo)

Nuove figure

Riferimenti:

Ayuso, M. (2015). “Il mistero delle linee di Nazca, risolto dagli archeologi”. In El Confidencial. Recuperato da  https://www.elconfidencial.com/alma-corazon-vida/2015-05-07/el-misterio-de-las-lineas-de-nazca-resuelto_789817/

BBC News Mundo. (2019). Le linee di Nazca in Perù: ecco gli enigmatici nuovi geoglifi scoperti con tecnologie all’avanguardia. Recuperato da https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-50467520

Hablemos de Culturas. (2017). Figure di Nazca: tutto ciò che non sapevi su di esse. Recuperato da https://hablemosdeculturas.com/figuras-de-nazca/

Come citare questo articolo:

Nocetti, F.A. (2020). "Le linee di Nazca". In NabbuBlog. Recuperato da http://nabbublog.blogspot.com/2020/01/le-linee-di-nazca.html
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