Il Principato di Seborga
Il Principato di Seborga
Riferimenti bibliografici:
Martinezld (2016). Il Principato di Seborga, il sogno del Re Giorgio. In enredando.info. Recuperato da https://www.enredando.info/el-principado-de-seborga/
Principato di Seborga (s.f.), Storia. Recuperato da https://www.principatodiseborga.com/pds/storia
Wiki Micronaciones. (s.f.). Seborga. Recuperato da https://micronacional.fandom.com/es/wiki/Seborga
- Un’antica nazione incastonata nella Repubblica Italiana
Seborga iniziò a organizzarsi fin dall’epoca dell’Impero Romano, quando intorno all’anno 250 a.C. l’allora Liguria occidentale fu conquistata dall’impero e classificata come burgas da questo (Principato di Seborga, s.f.). Dopo il dominio romano, l’antica Liguria fu invasa da altri popoli, come i barbari, gli ostrogoti e i bizantini, ma alla fine Seborga rimase sotto la guida dei monaci di Sant’Onorato di Lerino o San Honorato de Lerins (Wiki Micronaciones, s.f.) e, con l’autorizzazione di papa Gregorio VII, poterono utilizzare il titolo di Principi di Seborga.
Molto tempo dopo, più precisamente nel 1697, il Principe Giuseppe de Meyronnet stipulò un accordo con il Duca di Savoia Vittorio Amedeo II, sebbene con problemi causati dalla Repubblica di Genova, che era interessata ad appropriarsi di Seborga per utilizzarla come enclave.
Nell’anno 1729, alla presenza dell’avvocato Francesco Lea, rappresentante del Re di Sardegna, Benoît de Benoît, tesoriere dell’abbazia di Lerinese, e Lambert Jordany, decano dell’abbazia di Lerinese, gli ultimi due in rappresentanza del principe Fause de Ballon, firmarono l’atto di Seborga a Parigi, ma senza stabilire che il Re di Sardegna acquisisse il titolo di Principe di Seborga né che avesse sovranità su questo territorio.
Non esiste alcun documento che dimostri che Seborga facesse parte dell’antica Repubblica di Genova, né del Regno d’Italia né della Repubblica Italiana creata nel 1946; persino nel 1934 Benito Mussolini firmò un documento nel quale afferma che il Principato di Seborga non appartiene all’Italia (Chuet-Missé, 2017; Martinezld, 2016)
L’attuale principato di Seborga, con il Principe Giorgio Carbone come suo primo principe, con il nome di Giorgio I, compare il 14 maggio 1963; fu lo stesso principe a riprendere l’antica bandiera di Seborga e il motto “Sub Umbra Sedi”. Il principe si ratificò come sovrano essendo rieletto a vita nelle elezioni del 24 settembre 1995. Il Principe Giorgio I morì a causa di una malattia il 25 novembre 2009 e gli succedette Marcello Menegatto, con il nome di Principe Marcello I, anch’egli eletto, trasformando così il Principato di Seborga in una monarchia elettiva.
*Molte grazie al Principato di Seborga per aver dato l’autorizzazione che ha reso possibile questo articolo.*
Nell’anno 1729, alla presenza dell’avvocato Francesco Lea, rappresentante del Re di Sardegna, Benoît de Benoît, tesoriere dell’abbazia di Lerinese, e Lambert Jordany, decano dell’abbazia di Lerinese, gli ultimi due in rappresentanza del principe Fause de Ballon, firmarono l’atto di Seborga a Parigi, ma senza stabilire che il Re di Sardegna acquisisse il titolo di Principe di Seborga né che avesse sovranità su questo territorio.
Non esiste alcun documento che dimostri che Seborga facesse parte dell’antica Repubblica di Genova, né del Regno d’Italia né della Repubblica Italiana creata nel 1946; persino nel 1934 Benito Mussolini firmò un documento nel quale afferma che il Principato di Seborga non appartiene all’Italia (Chuet-Missé, 2017; Martinezld, 2016)
L’attuale principato di Seborga, con il Principe Giorgio Carbone come suo primo principe, con il nome di Giorgio I, compare il 14 maggio 1963; fu lo stesso principe a riprendere l’antica bandiera di Seborga e il motto “Sub Umbra Sedi”. Il principe si ratificò come sovrano essendo rieletto a vita nelle elezioni del 24 settembre 1995. Il Principe Giorgio I morì a causa di una malattia il 25 novembre 2009 e gli succedette Marcello Menegatto, con il nome di Principe Marcello I, anch’egli eletto, trasformando così il Principato di Seborga in una monarchia elettiva.
*Molte grazie al Principato di Seborga per aver dato l’autorizzazione che ha reso possibile questo articolo.*
Oren neu dag [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]
Riferimenti bibliografici:
Chuet-Missé, J.P. (2017). Seborga, il principato sovrano che nessuno sapeva che esistesse. In CERODOSBE. Recuperato da https://www.cerodosbe.com/es/destinos/seborga-el-principado-soberano-que-nadie-sabiaque-existia_19511_102.html
Martinezld (2016). Il Principato di Seborga, il sogno del Re Giorgio. In enredando.info. Recuperato da https://www.enredando.info/el-principado-de-seborga/
Principato di Seborga (s.f.), Storia. Recuperato da https://www.principatodiseborga.com/pds/storia
Wiki Micronaciones. (s.f.). Seborga. Recuperato da https://micronacional.fandom.com/es/wiki/Seborga
Come citare questo articolo:
Nocetti, F.A. (2019). "Il Principato di Seborga". In NabbuBlog. Recuperato da http://nabbublog.blogspot.com/2019/04/il-principato-di-seborga.html